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lunedì 21 marzo 2022

CERAMICA RAKU CHE PASSIONE!!!!!!!

 

MI RITORNA IN MENTE........ ECCO A VOI, CLICCATE SOTTO NEL MIO VECCHIO POST....

SPERO DI RICREARE AL PIU' PRESTO QUESTE MERAVIGLIE!

CIAO A TUTTI!!!

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martedì 7 ottobre 2014

BOMBONIERA CRESIMA ... UNA, DUE TRENTA COLOMBE COLORATE!

L'idea è di una mia amica che mi ha commissionato le bomboniere per la cresima della sua "bimba".

Il soggetto era un ciondolo a forma di colomba, decorata con tanti colori ad effetto "osmosi".

Ho pensato di condividerlo con voi, perchè la tecnica usata è molto particolare.
Si usano colori ink a base di alcool e con l’alcool si crea questo effetto detto "osmosi".

Ecco qui riportato il tutorial:

lunedì 15 settembre 2014

STAMPI IN GESSO

Buongiorno a tutti!
In questi giorni ho fatto un po’ di stampi in gesso e ho pensato che vorrei condividere con voi come farli. Gli stampi sono molto utili per compiti ripetitivi se si lavora con l’argilla, ma vanno bene anche per cartapesta e polimeri.
Fare uno stampo non è difficile bisogna solo avere tutto a disposizione prima per non fare confusione dopo.

Quello che vi occorre:
Argilla, tavoletta di legno e strumenti per lavorare argilla. Gesso, acqua, un contenitore, e uno contenitore aperto senza fondo, cucchiaio di legno/bastone.

Volete fare uno stampo in gesso di una vostra creazione?

Ecco come ho fatto io:
Prima avete bisogno del “personaggio” da riprodurre.  Io ho disegnato un pinguino.

Ho messo su una tavoletta un po’ d’argilla e l’ho appiattita con le mani e lisciata. Si appoggia il foglio sopra e si ricalca. Poi si inizia a dare “corpo” al personaggio facendo un piccolo in bassorilievo.


Una volta finito, bagnate generosamente la tavoletta di legno e il campione da riprodurre.
Mettete intorno dei legni o della plastica. Io ho usato un contenitore di gelato da dove ho tolto il fondo, (questa è anche una buona scusa per mangiare gelati! ;) e sigillate all’esterno con altra argilla.
In un’altra vaschetta  (grande o  piccola dipende dalle dimensioni del vostro campione) mettete un po’ d’acqua e versate a pioggia il gesso. Per miscelare il gesso le quantità sono per lo più una parte di acqua e tre parti di gesso, ma dipende dal tipo di gesso che si usa. Io vado sempre con il metodo a piramide: rovescio il gesso in acqua nello stesso punto fino a formare una piramide. Quando la piramide non aspira più  l'acqua, vuol dire che c'è abbastanza gesso e si può iniziare a miscelare. Se volete che il gesso si rapprenda rapidamente, è possibile utilizzare acqua tiepida.
Mescolate con le mani  o con un bastone/cucchiaio di legno per togliere eventuali grumi. 
Una volta miscelato il gesso versate piano sul campione e date dei colpetti alla tavoletta per far salire eventuali bolle d’aria. 

Lasciate asciugare e …. 
tadan ecco il vostro stampo pronto!

Provate a fare uno stampo del vostro personaggio, ed aggiustate lo stampo in gesso per eventuali difetti.

Spero che questo tutorial possa esservi utile!
Il prossimo sarà per uno stampo in serie 
rimanete sintonizzati!
Ciao ciao
Simosì

venerdì 12 settembre 2014

IDEE PER BOMBONIERE BATTESIMO ... e non solo

Ciao a tutti!
Scusate la lunga "assenza" ma con la chiusura dell'asilo, mi sono dedicata al piccolo in vacanza.
Ora che riaprono le scuole, la vacanza me la prendo io! ;)

Ma torniamo a noi, in questi mesi ho preparato delle bomboniere per un'amica.
L'idea era molto carina che ve la posto sul blog.


BOMBONIERE BATTESIMO CON VASETTI RICICLATI DEGLI OMOGENIZZATI


Prima ho dipinto con vernice spray tutti i tappi,

poi ho scritto con pennarello bianco nome e data.

Ho cucito i fiocchetti

e tagliato altri nastri un pò più lunghi della circonferenza del coperchio.

Ho incollato il nastro intorno al coperchio e chiuso con il fiocco.

Ed ecco il risultato.
Carino vero???

Altre idee per bomboniere in terra cotta?
Eccole qui!


Queste sono in terra cotta (biscotto) decorati a freddo con acrilici.

Ciao ciao
Simosì

martedì 10 dicembre 2013

RECUPERO ARGILLA SECCA



Ieri sera mio marito è tornato a casa mi ha detto:
“Sai ho trovato uno scatolone in garage dove sopra  c’è scritto il tuo nome, non so cosa c’è dentro, magari domani vai a vedere … “
E così ho fatto,  vado in garage, e vedo che quello scatolone è uno di quelli imballati ( e mai aperti) del trasloco … vale a dire 7 anni fa!
Cosa ci sarà dentro?
Dopo averlo ripulito da ragnatele (bleah!) e dalla polvere lo apro
 ... ohhhhhhhhh …
 HO SCOPERTO UN TESORO!!!
Vasetti di vetro con dentro delle terre, argille e colori … urka! sono le argille del mio corso di “terre sigillate”…  le polveri, le terre sifonate, bottiglie con l’acqua raccolta dai fiumi e dalle neve … e due pezzi di argilla rossa,  ovviamente secca! Si parla di tanti secoli fa….

La cosa fantastica dell’argilla è che non “muore” mai!!!  Le terre le ho lasciate nei vasetti, basta mettere un po’ d’acqua e ritornano con prima, ho preso un pezzo di argilla secca e l’ho portato in casa.
Se avessi un laboratorio di ceramica, avrei anche un’impastatrice, ma dato che  “lavoro” a casa, mi sono inventata un modo per far tornare morbida l’argilla senza troppa fatica!
Ho preso un flacone di plastica, io avevo quello dell’acqua distillata,  e una piccola federa, ho ritagliato il pezzo superiore del flacone ottenendo un “secchio” e ho messo la federa all’interno.
Mettete la federa al rovescio, in modo che le cuciture stiano all’esterno, per evitare che i fili di cucitura si stacchino e si impastino con l’argilla.
Prendete argilla, martello e scalpello,( in realtà io ho usato una spatola e come si vede dalla foto l’ho anche rotta… ehmmmm ), e iniziate a frantumare l’argilla, questo passaggio è anche divertente e  liberatorio, ma occhio alle dita! Una volta rotta in pezzi l’ho messa dentro la federa e ho versato sopra dell’acqua.


Lasciate che l’argilla l’assorba e mettetene ancora un po’. Lasciate riposare una notte,  il giorno dopo mescolate l’argilla e aggiungete ancora un po’ d’acqua. Mescolate e impastate con le mani, aggiungete acqua finchè non risulta abbastanza morbida.
Ed ecco il perché della federa: quando l’argilla vi sembra abbastanza morbida da essere modellata, estraete la federa e capovolgetela, rovesciando l’argilla sul piano di lavoro senza faticare troppo e senza raschiare con le dita il secchio!( Piccolo trucco comodissimo per chi fa questo hobby! J)
Tadannnn ecco nuova argilla con cui lavorare, 


anche lei sembra felice di essere modellata!
ciao ciao 
Simosì

mercoledì 4 dicembre 2013

STELLE STELLE STELLE

Ed eccomi qui, con la ceramica senza cottura ho creato tante stelle per mille usi....per le feste di Natale!

Ma partiamo dall'inizio:
prendete una pallina di argilla, appiattitela su un foglio di giornale, posizionate ai lati dei bastoncini di legno per fare spessore e con un mattarello "stendete" la creta. Con uno stampino per biscotti incidete l'argilla, per fare il foro io ho usato una cannuccia piccola (quella dei succhi di frutta in brick), così il foro viene preciso e nello stesso tempo "taglia e toglie" l'argilla!! 

Quando l'argilla è a "durezza cuoio" con un coltellino non affilato, rifinite i bordi e il foro.
Una volta asciutta, con una spugna bagnata d'acqua arrotondate i bordi e togliete eventuali ditate.

Così una volta asciutte si possono dipingere
per appenderle alla finestra;
o all'albero di Natale

oppure scrivere il nome dei vostri ospiti e usarle come segnaposto
queste sono solo alcune idee....
Sbizzarritevi!!
ciao ciao
Simosì


venerdì 8 novembre 2013

CORSO DI CERAMICA AI BIMBI

E' stata una bellissima esperienza!
Il mio primo corso di ceramica ai bimbi della materna.... età 5 anni! (più o meno)

Bellissimo e contagioso il loro entusiasmo nel "maneggiare" un nuovo materiale.
Fantastici i loro commenti quando hanno preso in mano un pezzo d'argilla:
"è freddo" - " è bagnato" - " è morbido" - " maestra mi sporco!" e al mio  " sì sì, poi vi lavate le mani" vedere la gioia stampata sui loro visi al via libera di potersi sporcare mani e di conseguenza i vestiti ( forse le mamme non saranno state contente a fine giornata)

C'erano quelli un pò pasticcioni e quelli precisini, chi ascoltava la mia "lezione" chi si buttava a capofitto nello stampare e maneggiare l'argilla.

Mi sono divertita tantissimo e anche loro.
Vedere le loro faccine soddisfatte quando creavano una formina è stato emozionante!

Purtroppo per la legge della Privacy non posso mettere le foto del corso, ma i loro piccoli capolavori sì!

Dato che si avvicina il Natale il "tema" della lezione era creare alcune formine per decorare l'albero.
Ed eccoli qui:







Sono stati bravissimi!
ciao ciao
Simosì

martedì 8 ottobre 2013

CERAMICA RAKU

Ecco in questo post potrei essere molto loquace e ripetitiva, ma per me il Raku è uno dei metodi più affascinanti per fare ceramica.
Adoro la ceramica Raku.
Terra, acqua, aria e fuoco sono protagonisti principali di questa tecnica.. il quinto elemento lo aggiungete voi:  lo spirito!

Che cos'è la ceramica Raku?
Adesso non voglio farvi una lezione storica sulla nascita di questa tecnica, ma alcune notizie base ve le dico....

Raku significa "gioire il giorno", vivere in armonia con le cose e con gli uomini.
Raku ha origine dal nome di Rikyu, maestro della cerimonia del tè vissuto in Giappone nel XVI secolo.
La cerimonia è legata alla filosofia Zen e all'influenza che il buddismo ha avuto nel costume e nella cultura giapponese.
Il tè, all'inizio, era molto raro e veniva usato nei monasteri. L'uso di questa bevanda si diffuse presso le classe dei nobili.
Con la diffusione di quella consuetudine, si creò la necessità di rispondere alla crescente domanda di ceramiche.
I maestri della "cultura del tè" contribuirono a selezionare i migliori ceramisti del paese in grado si soddisfare le richieste.
La ceramica Raku prende il nome dalla prima famiglia di vasai che ebbe la concessione feudale per produrre questo tipo di manufatto.


Il materiale:
Il Raku esige delle argille molto refrattarie che consenta all'oggetto di resistere agli sbalzi di temperatura a cui è sottoposto durante il processo di cottura e immediato raffreddamento. 
Gli smalti-base possono esser colorati  con l'aggiunta di ossidi metallici, cristalline e altri materiali coloranti come i sali metallici e carbonati.
La combinazione di smalti e coloranti determina le differenti tonalità di colore e lustri.
Nel Raku bisogna accettare il possibile risultato che i colori non sia uguale a quello desiderato, ci si affida all'improvvisazione della natura....

La tecnica:
Una volta modellato l'oggetto

e cotto in forno tradizionale per ceramica, si passa alla fase della decorazione con smalti e ossidi.

Una volta rifinito il pezzo viene messo nel forno per cottura Raku, 

quando la temperatura raggiunge i 930/950 gradi si procede con l'apertura del forno.

L'estrazione dei pezzi è immediata, si tirano fuori con pinze apposite ancora incandescenti, e sottoposti subito alla cosiddetta riduzione, cioè al raffreddamento in assenza di ossigeno.
Questa fase è molto suggestiva, il pezzo incandescente viene messo in un bidone/contenitore di latta resistente al fuoco, e coperto di materiale combustibile ( foglie, segature o carta) che a contatto con l'oggetto prendono fuoco.

Si chiude il bidone/contenitore e il fuoco brucia l'ossigeno al suo interno. (Riduzione)
Si lascia spegnere il fuoco all'interno per qualche minuto e aprendo moooolto cautamente il contenitore (ricordate che il fuoco con l'ossigeno si "riprende") si mette il pezzo ancora caldo a raffreddare in acqua.
una volta puliti ammirate il vostro oggetto!




Bene le collane sono montate e brillano i luce propria!
 Ora si inizia con i mercatini..... a prestooooooo!!



ciao ciao
 Simosì

mercoledì 25 settembre 2013

CERAMICA... LA MIA PASSIONE!

Il titolo dice già tutto!

L'amore per la ceramica è nata ai tempi della scuola, dove l'ho "conosciuta" per la prima volta, poi mantenendo viva questa mia passione ho frequentato corsi di ceramica dove ho scoperto la ceramica Raku... è stato amore a prima "vista"!
Ho approfondito i miei studi con corsi di smalti Raku, terre sigillate e stampi...
e ogni cottura di un nuovo pezzo è sempre come la prima volta!
Queste sono le immagini di alcuni lavori fatti negli anni... volevo condividerle con voi!






Questa è una galleria immagini per la ceramica la trovate qui



Gli album sono sempre in fase di aggiornamento..... 
se vi interessa ogni tanto tornate a sbirciare!
ciao ciao
Simosì